Gege Akutami, un celebre fumettista giapponese, nasce nella prefettura di Iwate il 26 Febbraio del 1992.
Gege racconta che oltre al manga di Bleach viene influenzato nel suo stile artistico da HunterxHunter
e Neon Genesis Evangelion e dopo il diploma decide di diventare un fumettista professionista.
Nel 2014 inizia a lavorare come assistente di Yasuhiro Kano ai tempi in cui lavorava su Kiss x Death.
Riesce a debuttare ufficialmente nello stesso anno, pubblicando la sua prima opera sul volume 2 del giornale di "Jump NEXT!" intitolata "Kamishiro Sōsa", una one-shot di 45 pagine incentrata sul paranormale.
Nel 2016 pubblica il suo prossimo one-shot di 47 pagine 'Nikai Bongai Barabarjura' nel 44º numero di Weekly Shōnen Jump uscito il 3 ottobre. Viene successivamente nominato per l'11º concorso Gold Future Cup della rivista.
L'opera in questione è incentrata su di un ragazzo, abile nel combattimento, e della sua lotta contro un Kaijuu.
Nel 2017 scrive i quattro capitoli dell'opera "L'istituto di arti occulte di Tokyo" (chiamato in seguito "Jujutsu Kaisen - Sorcery Fight 0: L'Istituto di Arti Occulte" e trasposto in un film di successo che prende successivamente il nome di Jujustu Kaisen 0), apparsa sulla rivista Jump GIGA dal 28 aprile al 28 luglio 2017.
La storia serve come prologo alla sua più celebre serie, "Jujutsu Kaisen". La serie viene serializzata a partire dal 14° numero di Weekly Shōnen Jump, pubblicato il 5 marzo 2018.
Il manga ottiene un successo travolgente, venendo adattato in una prima serie televisiva nel 2020 di 24 episodi, a cui succederanno altri adattamenti animati e ottenendo diverse trasposizioni videoludiche. Il manga ottiene anche un successo di critica venendo candidato nel 2019 al 65º premio Shōgakukan per i manga nella categoria shōnen e nel 2021 per il 25º Premio culturale Osamu Tezuka.
Gege Akutami mantiene l'assoluto riserbo sui suoi dati personali a partire dal nome, in quanto utilizza uno pseudonimo. Il suo sesso e il suo volto non sono stati ufficialmente resi noti, travestendosi sempre nelle occasioni in cui si deve mostrare al pubblico e dipingendosi come un gatto monoculare quando si raffigura nelle proprie opere.